domenica 28 agosto 2016

Oltre la soglia del buio


Giordano Bruno sosteneva che ciascun individuo per essere libero deve liberarsi dal dogmatismo della fede asinina, e che gli stati devono approvare leggi che favoriscano questa liberazione, dato che una società civile, formata da individui liberi nel pensare e nell’agire, non hanno bisogno di dogmi ma della verità.

Un messaggio attualissimo! Ma purtroppo, oggi peggio che mai, la fede asinina domina le menti della stragrande maggioranza degli umani.

Sono molte le persone, che pur ammettendo che la chiesa non rappresenta che se stessa, continuano inconsapevolmente a seguire le menzogne che predica. Questo perché sono veramente pochi gli immuni al pensiero unico e al lavaggio del cervello. Ma non significa che le persone non debbano manifestare o esprimere la ricerca spirituale.

Ma questa ricerca non può diventare una forma di controllo delle masse da parte di esseri, che si arrogano il diritto di stabilire in cosa credere a prescindere che sia verità o inganno per ragione di potere, come ha sempre fatto la chiesa, in nome di un Dio inventato.

I preti sanno da sempre che il creazionismo per mano di un dio è una grande balla che regge sempre meno …. Lo studio sul DNA ha dimostrato che la vita biologica, non è altro che una formula matematica. Io aggiungo: progettata da potenti e inavvicinabili entità oltre la nostra dimensione (Gli artefici). Esseri, o potentissime anime, composte di sola energia in grado di governare e creare la materia, e purtroppo dominare anche le anime, che non riescono a difendersi.

In questo periodo sto rileggendo tutti i libri che raccontano di casi di premorte. In particolare sto approfondendo quei casi in cui il presunto morto, una volta “ritornato”, racconta di essere uscito dal corpo, e di aver visto dall’alto i medici che si adoperavano per rianimarlo e tanti altri particolari delle altre persone presente in quel momento in ospedale, e in alcuni casi, anche altrove.

Le testimonianze, non si limitano a raccontare particolari visti dall’alto, ma anche aneddoti di persone nelle camere adiacenti alla sala operatoria … in corridoio e in altri luoghi dell’ospedale; e addirittura all’esterno, a migliaia di km.

Tanti pazienti hanno raccontato di aver visto persone e cose, fornendo particolari tali, possibili solo se effettivamente presenti sulla scena. Un paziente ha raccontato cosa stava pensando il medico nel momento che cercava di rianimarlo. Questi casi sono stati riportati nel libro, la luce oltre la vita di Raymond A. Moody. L’autore dichiara che i casi di premorte con uscita dal corpo, sono stati tutti verificati. E tutti, sono supportati da prove e testimonianze inconfutabili. Inoltre Moody ha scoperto che la letteratura del Medio evo, è piena di racconti di casi simili. Quindi non è qualcosa che riguarda solo il nostro tempo, ma tali eventi sono presenti lungo la storia dell’umanità.

In questa sezione, sono interessato ai casi di premorte in modo particolare perché molte persone hanno evidenziato, che gli esseri di luce che incontravano, non tenevano in nessun conto delle religioni, dato che in nessun caso facevano riferimento ad un Dio, oppure a Gesù, e tutti i santi nominati dalla chiesa. A dimostrazione del fatto che le religioni sono nel vero senso della parola, un affare di stato….

Riguardo la figura di Gesù che predicava la salvezza degli uomini ecc. In quel periodo storico il nome Gesù era un nome comune ….. almeno quanto i predicatori, che abbondavano anche più di adesso. Di certo quei Gesù, non hanno mai fatto miracoli così come sono descritti nei vangeli. Lo stesso vale per la Bibbia. Le persone, in larga maggioranza, sono superstiziose e timorose di tutto…… se avessero assistito effettivamente ad eventi sovrannaturali, come minimo lo stato di Roma Imperiale, li avrebbe registrato tra gli annali, allo stesso modo di tutti gli altri eventi importanti dell’impero. L’unico che fa riferimento a Gesù, è Plinio il giovane. Ma di ufficiale su Gesù non risulta nulla.

(Quelle sopra, sono parole semplici che tutti possono comprendere ……. anche le persone più semplici.)

Non è possibile scoprire chi realmente siamo, se non ci liberiamo della convinzione di dover per forza dipendere da un Dio assoluto e padrone di ogni cosa visibile e invisibile; naturalmente, noi compreso, come se fossimo degli oggetti.

Gli artefici, l’anima, l’essenza o come preferite chiamarla, riescono ad imprigionarla nella “materia” perché incapace di resistere alla loro potenza. Ma non sarà sempre così, dato che l’anima, attraverso l’esperienza, le testimonianze di altre anime, impara a conoscere e a scoprire quanto e come è stata soggiogata. Con il tempo, attraverso la conoscenza e la consapevolezza dopo aver lasciato la forma biologica, riuscirà a sottrarsi all’inganno degli artefici, per fare finalmente ritorno alla dimensione dove è stata strappata, con l’inganno;

Forte della nuova consapevolezza e conoscenza saprà opporsi alle loro visioni di paura dell’ignoto, inducendo a credere che non esiste altra realtà se non quella conosciuta da sempre. Cioè la realtà terrena. In quel caso potrà raggiungere la dimensione delle anime libere. diversamente diverranno nuovamente prede degli artefici che le invieranno nuovamente sulla terra a produrre quanto serve loro per potenziare e nutrire il loro potere di dominio.

(La chiesa, quello che non vi ha mai detto, è che non vi dirà mai, è che quel cielo che predica, non è il regno dell’Oltre ….. il luogo ove esistono le anime luminose e libere, ma il regno degli artefici.)

Devo anche dire, che diversamente dagli studi di premorte degli ultimi anni, quelli degli anni 70 fino agli anni 2000, sono più seri, più profondi, e più onesti di quelli attuali, dal momento che nessuno dei ricercatori recenti, ha mai scritto che gli esseri di luce incontrati non hanno nulla in comune con Dio e le religioni. Sicuramente omettono tali informazioni, prima per paura di ritorsioni, secondo per non allontanarci dall’ordine costituito, essendo complici del sistema. Molti pazienti, hanno raccontato che in quel luogo ciò che realmente conta, è la conoscenza, la consapevolezza, e l’amore universale.

A dimostrazione di quanto sopra, vi invito a riflettere sulle parole pronunciate da Wojtyla e Ratzinger:

Wojtyla ripeteva: Difendendo la propria libertà, la Chiesa difende la persona che deve obbedire sia a Dio che agli uomini proposti a governare. E Ratzinger, prefetto della fede, affermava: Lo Stato deve riconoscere che una struttura di fondo, fatta di valori cristianamente fondati è il presupposto della sua tenuta.

Praticamente ammonisce il potere temporale dichiarando che senza di loro il sistema di potere che hanno costruito sulle masse non reggerebbe a lungo….

In altre parole, la chiesa si rivolge ai potenti invitandoli a collaborare, ed essere uniti, affinché entrambi possano continuare a mantenere il dominio sul resto dell’umanità. Tutte cose che Ratzinger ribadì anche da papa, anche se con parole diverse. Secondo costoro, l’uomo non è neppure padrone della propria vita, poiché il padrone della vita dell’anima è Dio e del corpo lo stato.

Un modo per dirci che siamo schiavi, poiché solo gli schiavi non sono padroni della loro vita.

Ipocriti!! – Eretici !! – L’uomo non può disporre neppure della sua vita, mentre il potere si arroga il diritto di sterminare milioni di persone e di far vivere i due terzi della popolazione mondiale come bestie, sottraendo con la forza ogni risorsa possibile per poterci controllare meglio, dato che i poveri non possono ribellarsi, non possono studiare e non possono emanciparsi.

(Se realmente la chiesa e i potenti credessero nell’esistenza di un Dio, di certo non si comporterebbero come demoni.)

Queste sono parole semplici che anche le persone più semplice sono in grado di comprendere. Freud, ancora oggi, è odiato dalla chiesa perché ebbe l’ardire di affermare che la fede in un dio, consola il cuore, ma offende l’intelligenza.

Insomma, la religione come potente narcotico di massa contro l’angoscia del vivere provocata dai potenti che si comportano come un esercito di invasori provenienti da un altro mondo, per quanto sono malvagi.

A Giordano Bruno, fu offerta la possibilità di salvare la vita, se solo avesse rinnegato le sue conoscenze in contrasto con quanto predicavano ai fedeli.

Ebbene, Giordano Bruno preferì morire sul rogo piuttosto che rinnegare la vera verità, perché consapevole che oltre l’inganno di questa vita, avrebbe ritrovato la vera vita.

La perenne guerra tra vita è vita …. Tra predatori e spiritualisti, è oltre il tempo e lo spazio. Quindi non solo tra artefici e forme di vita biologica ovunque esiste, ma anche tra umani e umani, e tra alieni e umani, e alieni contro alieni. E’ questo che accade sul nostro mondo che sfugge alla stragrande maggioranza degli umani.

Quando vi capita di leggere una notizia di avvistamenti ufo, dovete crederci perché non vengono dallo spazio, ma dalla terra, dalla Luna e da Marte. Ma quando leggete notizie che raccontano di contatti con alieni, e rapimenti vari e quant’altro attiene agli alieni, siate diffidenti, perché quelli che vediamo non sono alieni; cioè creature di altri mondi, ma entità biologiche artificiali, dato che gli alieni, quelli che controllano l’intero Occidente a guida USA, vivono nell’ombra, dato che l’uomo al cospetto dei veri alieni, rischierebbe di arrostire per le potenti radiazioni che emettono. E se credete che tale caratteristica sia pura invenzione vi sbagliate di grosso dato che quanto riportato sopra, è ampiamente documentato a livello storico. Il segretario di Hitler, nel suo libro racconta degli incontri tra gli alieni e Hitler, che avvenivano nei suoi alloggi. Ebbene Hitler al loro cospetto tremava dal terrore, e poteva resistere solo pochi minuti. E quei pochi minuti erano sufficienti a farlo sanguinare e gridare di dolore per le radiazioni. Lo stesso racconto lo troviamo nella bibbia quando Mosè fu chiamato sul monte Oreb per ricevere le tavole della legge. La Bibbia riporta che Mosè dopo l’incontro con Dio (l’alieno), ritornò con il viso ustionato dalle radiazioni per essere rimasto al cospetto di “dio”.

I radianti, posseggono il potere di mutare forma fino a diventare trasparenti ….. ovvero invisibili, oltre al potere di assorbire la nostra energia con tutto il corpo. E non stupitevi di questo perché è quanto di più naturale esiste per un essere: nutrirsi di energia. Ogni specie lo fa a modo suo. Noi che siamo una specie inferiore ricaviamo l’energia attraverso l’aria, (l’ossigeno) per far funzionare il sistema nervoso e il cervello, e attraverso il cibo per nutrire il corpo.

Ma c’è dell’altro .. la terra è governata da una seconda razza aliena, che diversamente dai radianti è caratterizzata da una natura “spirituale” che cerca di fare da contrappeso e a volte opponendosi ai predatori radianti. Difatti negli archi degli USA e dei Russi, in materia di razze aliene, esistono documentazioni che parlano di battaglie nei cieli della terra. Le stesse testimonianze le troviamo nell’archivio, segreto del vaticano, sulle tavole sumere e pietre di Ica. E non finisce qui.

sabato 20 agosto 2016

Nell’aldilà vede il proprio futuro


La stragrande maggioranza dell’umanità ignora se stessa ….. non ha coscienza dell’esistenza, del proprio essere; oserei dire che esiste per abitudine. Ma non sa veramente dove esiste, e per cosa esiste. E quasi sempre, non sa coscientemente neppure in cosa credere, perché tutto intorno è confuso, annebbiato, e privo di riferimenti certi. Questa è la sola ragione per cui quasi mai, sa riconosce in altri, ciò che non riesce ad immaginare, e capire di se stesso.

E sarà così fino a quando il vero sé ….o l’anima, non emergerà sul programma genetico degli artefici.

Il paradosso è che queste persone, sovente, hanno la pretesa di insegnare cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa credere o non credere, e cosa esiste o non esiste. Ignorando, per esempio, che i nostri occhi sono stati progettati per vedere solo la superficie delle cose; ma questo non significa che non esiste altro.

L’uomo da millenni, nel corso della storia, è sempre stato circondato da misteri, da eventi inspiegabili, che lasciavano il segno. Penso di poter sostenere senza incorrere in errore che sono più le cose che non vediamo, e non conosciamo, che quelle che conosciamo e vediamo.

Agatha Christie, amava ripetere, che "un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova". In seguito tale teorema è diventato prerogativa giudiziaria….

Nonostante non esiste una cecità peggiore di chi non vuol vedere per paura di doversi assumere la responsabilità di quel nuovo sapere, dato che il nuovo sapere richiede assunzione di responsabilità e di scelta. Contrariamente le persone, quasi sempre, preferiscono delegare …. magari ad un ente immaginario, astratto piuttosto che abbandonare i vecchi schemi, le illusioni. Invece, si “sceglie” di affidarsi a Dio, tanto lui, perdona tutto…. Ma bisogna rendersi consapevoli che solo facendosi carico della propria esistenza, delle proprie scelte e responsabilità, si riuscirà a vedere oltre la nebbia che offusca il cuore e l’anima.

Bisogna rendersi consapevoli, che cambiando il nostro modo di pensare, di porci di fronte ad un evento, sconosciuto e incomprensibile, modifichiamo la realtà, poiché siamo noi, con le nostre scelte e la capacità di discernere che creiamo la realtà.

Quindi il mio auspicio è che il racconto che segue, o meglio l’evento che va ben oltre le vicende di ordine umano, sia la prova migliore per mostrare, rendere visibile … comprensibile, che siamo molto di più di quello che ci insegnano ad essere dalla nascita.

A volte, senza che ce ne rendiamo conto, inaspettatamente il mondo dell’invisibile si fonde con il mondo del visibile, e in virtù di questo, si compiono eventi straordinari …

Janine Charrat


Nell’aldilà vede il proprio futuro


Tratto dal libro: di ritorno dall’aldilà di Jean Baptiste Delacour. Armenia Editore. 1978

In uno studio televisivo di Parigi, si svolgevano le riprese dell'esibizione di una ballerina bella e graziosa che corrispondeva l nome di Janine Charrat. Era vestita di bianco, e mentre eseguiva le sue piroette sotto le luci abbaglianti dei riflettori, assumeva la forma di un grosso fiocco di neve. D'improvviso si avvertì uno scoppio terrificante, si vide una fiamma rossa nel bagliore delle luci, le decorazioni cominciarono a bruciare e, nello stesso istante, la figura esile della ballerina andò in fiamme.

Tutto era avvenuto in un batter d'occhio e nessuno aveva ancora capito che cosa fosse successo. La ballerina, che era priva di sensi, fu portata subito al pronto soccorso del più vicino ospedale perché aveva riportato delle ustioni di terzo grado. I medici, che controllavano il suo polso, non lo percepivano più; il sangue non circolava più nelle sue vene. In quel corpo così crudelmente lacerato non sembrava più esserci vita. Ma gli specialisti, che si tengono sempre pronti per intervenire quando una vita è in pericolo, non mancarono di applicare tutti i trattamenti prescritti nel caso di una morte clinica: maschera di ossigeno, farmaci per sostenere la circolazione e, prima di tutto, massaggi con i quali si cercò di rimettere in moto il cuore.

Quel cuore aveva già smesso di pulsare da più di due minuti, ma i medici continuarono a medicare le ustioni. A volte, essi vedono un barlume di speranza anche nelle situazioni più disperate.

Janine Charrat fu riportata in vita come da un miracolo. Ma che cosa ha vissuto la ballerina quel 18 dicembre 1961, nel periodo in cui il suo corpo stava sdraiato sulla barella, privo di vita? Nonostante che siano passati tanti anni, essa si ricorda ancora di ogni particolare: "Con una sensazione di vertigine mi sentii portata via e mi parve di cadere in un pozzo profondo. La caduta sembrava non finire mai, e tutti i tentativi di aggrapparmi a qualche cosa erano vani. Finalmente riuscii a mettere i piedi in terra e, riaprire gli occhi che prima erano rimasti chiusi perché le palpebre erano diventate pesanti come il piombo. "Ma la scena, che ora si presentava ai miei occhi, mi faceva lanciare un grido d'orrore. Sola, e in un mondo sconosciuto, mi vedevo circondata da altissime fiamme rosse che andavano aumentando sempre più, e il loro calore diventava così insopportabile che mi sentivo venir meno dalla paura. "Questo doveva essere l'inferno vero e proprio! "La cortina di fuoco doveva essere l'opera del diavolo perché, altrimenti, come avrebbero potuto continuare a svilupparsi queste fiamme? Sembravano uscire dall'interno della terra per compiere il loro balletto scatenato, cambiando forma ogni istante.

Il terreno sotto di me era come una brace, come una fanghiglia bollente simile alla lava. "Davanti a quella grande solitudine e a quel pericolo crescente, presi la decisione di porre fine alla mia situazione angosciosa. Mi feci coraggio e andai incontro alle fiamme. Allora mi accorsi che il fondo sotto i miei piedi era soltanto tiepido. Arrivata vicino al muro di fiamme che mi circondavano con una linea circolare, mi fermai, ricordando l’incidente di prima sul palcoscenico. Sono credente, e nelle situazioni difficili avevo sempre pregato. Così feci anche allora. "Dopo la, preghiera alzai lo sguardo e notai che le fiamme avevano perso il loro aspetto spaventoso. Erano diventate molto basse e rosee. Smisi quindi di aver paura, mentre stavo attraversando il cerchio di fuoco, provai un grande sollievo. Non avvertivo più alcun dolore, pur sapendo che le gravi ustioni non erano ancora guarite.

Mentre facevo i primi passi nel mondo misterioso dietro la cortina di fumo, cercavo disperatamente la presenza di qualcuno. Come avrei potuto orientarmi, da sola senza aiuto, in quel mondo sconosciuto? Appena mi resi conto di quel forte desiderio di trovare una compagnia, vidi comparire una donna vestita di seta. I suoi capelli bianchi erano raccolti sulla nuca, i suoi occhi erano scuri felici e le sue labbra formavano un sorriso amabile ed indulgente. "Mi venne incontro, librandosi con dei movimenti lenti, e mi disse: Forse non ti ricordi di me, Janine? Sono Isabelle, tua nonna. Mi hai dimenticata?' Solo allora riconobbi mia nonna che era morta, e la sua presenza in quella triste situazione mi diede una grande gioia.

Con un gesto affettuoso mi prese per il braccio, e poiché non sapevo nulla delle condizioni e delle leggi dell'aldilà. Forse ti senti perduta in questo momento. Allora ti voglio fare vedere qualche cosa che potrebbe restituirti il tuo coraggio, perché di coraggio e di fiducia ne avrai tanto bisogno! - Senza esitare seguivo la donna che mi precedeva. Andavamo avanti nella nebbia rossa e arrivammo in un ampio giardino pieno di meravigliosa armonia, dove crescevano degli alberi dall’aspetto fantastico. Nel centro del giardino c'era un laghetto, le cui acque erano tranquille e trasparenti. Sembravano un gioco di luci. La nonna m'invitò a chinarmi sopra il laghetto. Mentre cercavo di vedere meglio, scorsi un'immagine che si stava formando nello specchio d'acqua. Presto riconobbi due infermiere che mi aiutavano a fare i primi passi attraverso la mia camera. E mia nonna mi spiegò: Ci vorrà ancora molto tempo, ma guarirai. Continua a guardare nello stagno poiché questa è un'occasione che non devi perdere!' "Sembravano delle parole importanti, e così non perdevo di vista lo, specchio d'acqua. In questo modo vedevo la mia vita futura che si svolgeva davanti ai miei occhi come un film. Potevo osservare il mio matrimonio su un' isola del Pacifico.

Durante la cerimonia portavo una corona di fiori, secondo l'usanza di quel paese. Lo sposo, un uomo molto più alto di me, che mi era del tutto sconosciuto, mi stava vicino. Sentivo che lo chiamavo Michel, e il mio io, che vedevo, era molto felice. Tutti questi avvenimenti mi sembravano inverosimili perché ero sicura di essere ancora sposata con l'attore Gérard Munsky, anche se non andavamo più d'accordo da un po' di tempo. Anzi, ci eravamo decisi di divorziare,..ma non potevo credere che mi sarei sposata un'altra volta. Nell'osservare queste immagini rispecchiate nell'acqua, non riuscivo a credere di vedere veramente il mio proprio futuro. Volevo chiederlo a mia nonna, ma quando mi voltai, non la vidi più. Svanì allora la mia emozione, mi sentii stanca e le mie membra erano diventate pesanti come il piombo. In quello stato di spossatezza, anche le mie ferite riportate durante l'incidente, ricominciavano a bruciare, e mi lamentavo per i dolori. "Dovetti aver ripreso coscienza improvvisamente perché, quando aprii gli occhi, mi trovavo in un letto bianco.

Per Janine Charrat fu quello l'inizio di una lunga sofferenza. I medici potevano essere soddisfatti del loro successo perché le possibilità di salvarla erano state pochissime, dato le ustioni molto estese. L'enorme perdita di proteine e di liquidi delle parti del corpo ustionate, l'effetto tossico delle proteine dei tessuti, mutate dall'ustione, e le anomalie nella regolazione termica della pelle, avevano causato quel grave choc che fece crollare temporaneamente la circolazione e le funzioni del cuore. Con una forza di volontà eccezionale, Janine Charrar ha poi superato le conseguenze penose e disgustose delle disfunzioni degli organi lesionati, specialmente quella del fegato e, non per ultimo, le medicazioni delle ferite ed i vari trapianti di pelle.

Tra i visitatori dei night clubs e dei teatri di varietà di stile internazionale, ce ne sono pochi che conoscono la storia di questa celebre ballerina che non ha bisogno di preoccuparsi per i suoi contratti. Quando ella tornò sul palcoscenico per la prima volta, nessuno notò alcuna traccia di quel grave incidente. Poco dopo quella sua prima comparsa, a Ginevra, incontrò un uomo, molto più alto di lei e di nome Michel, che non voleva più scostarsi dal suo fianco. Janine Charrat e Michel Humbert si sposarono nell'agosto del 1969 a Haapiti, un villaggio sull'isola di Moorea, nell'Oceano Pacifico. Gli anni dopo l'incidente nello studio televisivo a Parigi si svolsero precisamente come lo specchio del futuro gliel'aveva mostrato nell'aldilà. Janine Charrat sostiene ancora oggi che è stata quell'esperienza a darle la forza e la pazienza per sopportare i lunghi anni della guarigione.

domenica 7 agosto 2016

Gli Illuminati e le ragioni della povertà nel mondo


Premessa:

Questo doc. non è contro la Russia, essendo io amico da sempre del popolo russo; non è neppure contro il sig. Putin, essendo stato in passato un suo estimatore, salvo di essermi accorto che i conti non tornavano e ho incominciato a cercare per dissipare i miei dubbi. Ma purtroppo, dopo la mia ricerca, i dubbi sono diventato certezze. L'intento dell'autore, non è contro qualcuno, ma riportare le notizie prese dai midia on line della Russia, per cercare di capire cosa è la Russia oggi, e come vive il popolo russo, e soprattutto capire in quali mani si trova.

Come precisato sopra, ho raccontato il risultato della mia ricerca attingendo esclusivamente alla stampa Russa, proprio per escludere una mia personale interpretazione dei fatti narrati. Preciso e ribadisco la mia ammirazione e fraterna amicizia al popolo russo che ritengo vittima di inganni nazionali e internazioni .. E denuncio, che la causa primaria della sofferenza secolare di questo grande popolo, (che meriterebbe un altro grande uomo come Lenin per risolvere i problemi della propria esistenza, naturalmente nel rispetto della libertà di pensiero e dignità umana) è da ricercare nelle alte sfere dei vari governi e imperi, che si sono succeduti nel corso della storia fino ad oggi. Governi, che piuttosto che essere al servizio del popolo, ancora oggi, salvo il periodo sovietico sono al servizio di una potenza oscura.
Grazie ad ogni singolo lettore per la tenacia dimostrata nel leggere tutto il documento:

Vi siete mai chiesto perché nel mondo esistono tanti poveri?? – E perchè, i poveri sono una realtà anche dei paesi cosiddetti ricchi? La ricchezza dei cosiddetti paesi ricchi, in realtà esiste solo per pochi; per una ristretta cerchia di soggetti; cittadini di serie A, rispetto ad una moltitudine di persone che vivono di stenti, o meglio di privazioni, cercando il modo più idoneo per arrivare a fine mese .. rispetto ad un buon 30% della popolazione che con il proprio lavoro arriva solo al 20, o 25 del mese…. colmando la distanza che rimane, attingendo ai genitori, oppure alla pensione dei nonni, ecc. E non è finita qui, perché una consistente rimanente fetta di popolazione vive di espedienti, di sussidi oppure di elemosina, e tanti altri rovistando nei cassonetti dei rifiuti.

Molti pensano che i poveri esistono perché quelle persone, non sono capace di provvedere a se stesse. Magari in minima parte potrebbe essere anche così, ma in generale, tale conclusione è sbagliata, dato che tra i poveri, esistono anche persone con una rispettabile preparazione culturale, oltre a tanti laureati. Nella nostra società per come è strutturato il sistema economico, si può essere poveri anche avendo un lavoro, se non ti fa guadagnare abbastanza per poterti mantenere dignitosamente. Poi ci sono i disoccupati; la spina dorsale che regge il sistema capitalistico. Nel senso che servono per mantenere gli stipendi bassi, creare concorrenza tra occupati e disoccupati e per tenere sotto ricatto le organizzazioni sindacali per scoraggiarle a chiedere diritti e aumenti salariali dal momento che il paese è in costante crisi economica e occupazionale per la chiusura di azienda a vantaggio delle multinazionali affinchè la produzione si concentri esclusivamente tra le fauci dei padroni del mondo, con la conseguente crescita della disoccupazione, che crea vantaggi solo per le agenzie funebre per via dei continui suicidi.

A questo punto, possiamo concludere che la povertà e la disoccupazione sono “categorie” che vengono programmate dai governi capitalisti con lo scopo di poter controllare la popolazione riducendone le capacità cognitive con l’ausilio del mezzo televisivo, attraverso appositi programmi studiati ad arte affinchè condizionino le persone, ad abbassare sensibilmente le capacità critiche. Naturalmente con il grande sostegno dei telefonini di ultima generazione in grado addirittura di controllare parti sensibili del cervello con onde elettromagnetiche, per ridurre le capacità cognitive. Tutto questo per mantenere il potere degli oligarchi.

Affermare che la disoccupazione, l’ignoranza e la povertà sono la chiave primaria per il mantenimento del potere da parte di una ristretto numero di persone che lungo i millenni si sono impossessati del pianeta, è un eufemismo.

Una volta la politica era, almeno in parte al servizio dei cittadini. Nel senso che ai cittadini si riconosceva un minimo di dignità e valore umano. Diversamente nel nuovo sistema oligarchico per eccellenza, la politica è esclusivamente al loro servizio, garantendo il controllo bancario, o meglio, signoraggio bancario. (Il signoraggio consente il potere di vita e di morte sul popolo da parte di coloro che emettono moneta in un regime di monopolio: FMI E BCE). Tali organizzazioni, sono protette da uno stato di polizia, che usa il terrorismo per limitare progressivamente diritti civili e diritti sindacali.
Per raggiungere tali obiettivi, gli stati occidentali a guida USA, con il pretesto di combattere il terrorismo, fanno guerre per appropriarsi dell’energia e del controllo di nuovi territori, provocando in questo modo, massicce migrazioni di disperati sulle coste europee .. in primis quelle italiane, essendo l’Italia un paese di confine con il mondo musulmano. Riducendo ulteriormente le condizioni di vita dei cittadini europei che devono dividersi il lavoro con i nuovi arrivati. Lavoro che sempre di più risulta insufficiente anche per gli stessi residenti, aumentando in questo modo il numero dei disoccupati e dei poveri.

La domanda che poniamo, è la seguente: si può eliminare la povertà dal mondo???

La risposta è si; un si categorico e senza ambiguità.

Per sconfiggere la povertà nel mondo è sufficiente cambiare il sistema politico e finanziario delle nazioni, distribuendo equamente la ricchezza prodotta dai lavoratori. Ma per fare questo, bisogna liberarsi del regime capitalista liberista selvaggio per una forma di stato che si pone il compito di amministrare e distribuire le risorse prodotte dai lavoratori di tutte le categorie, in modo equo, senza discriminazioni, riconoscendo diritti e dignità ad ogni singolo cittadino, nel rispetto dell’ambiente, attraverso una produzione sostenibile. Tale forma di società può essere adottata da ogni singolo stato del pianeta, dato che non esiste un solo stato, una sola zona abitata che non sia in grado di provvedere al bisogno, alla crescita e allo sviluppo della popolazione residente. Altrimenti i nostri avi, non l’avrebbero scelto quel territorio per viverci.
Che la povertà possa essere sconfitta lo dimostra la Rivoluzione Bolschevica grazie al movimento politico di Lenin nel 1917, che portò al rovesciamento dell'Impero degli zar che teneva in schiavitù il popolo russo privato dei più elementari diritti, dato che il popolo era considerato di proprietà dello zar.

L’URSS con tutte le contraddizioni e i limiti, ebbe il merito di liberare il popolo russo dalla schiavitù, dando ad ogni cittadino la possibilità di un lavoro, una casa, assistenza sanitaria gratuita, e istruzione scolastica fino alla laurea. Malgrado i limiti che scaturivano dalla ferocia con cui il sistema capitalistico occidentale a guida USA, teneva sotto continuo attacco la nazione, per impedirgli di espandere quel modello equo ed umano al mondo occidentale, mettendo fine in questo modo al potere capitalistico e massonico che controlla le masse sfruttandole e privandole della consapevolezza e della vera libertà, dal momento che un individuo non può essere libero se chiuso in un ghetto rispetto alla classe dominante che vive nel lusso possedendo l’80% della ricchezza del paese, costringendo l’80% dei cittadini a dividersi quel misero 20%. Un vero insulto per l’intelligenza, e la dignità umana.

Alla fine l’Occidente con la complicità di alcuni traditori interni sostenuti da uomini d’affari, senza scrupoli riuscirono a distruggere l’URSS. Riducendo quella potente nazione sotto il dominio occidentale a Guida USA. Che prima di tutto, si preoccupò di distruggere le infrastrutture e l’intera architettura industriale, che risultava essere la più grande del pianeta. 40 mila aziende cedute all’Occidente, che poco dopo si apprestò a chiudere affinchè il paese diventasse dipendente per il suo approvvigionamento e sistemi tecnologici e industriali dall’Occidente. Tutto questo sotto la presidenza di Eltsin.
Dopo tale demoniaca operazione, la Russia fu ridotta in ginocchio, diventando una colonia USA, che si preoccuparono immediatamente di riscrivere una nuova costituzione a loro esclusivo vantaggio, ponendo il sistema contributivo e finanziario del paese sotto il loro controllo. Attualmente a prescindere dalle opinioni gratuite ed interessate di certa stampa, la Russia di fatto è un paese sotto occupazione USA. E Putin, mente quando parla della Russia come un paese libero e indipendente, dato che il controllo di una nazione lo esercita chi ha il potere di controllare l’economia e la finanza. E Putin sa che questo potere lo esercita il FMI E la BCE. Gli unici che hanno sovranità monetaria in Russia.

Tanto è vero, che la Russia pur essendo il paese più ricco del pianeta, in virtù delle ingenti risorse di materie prime, tra cui l’energia, e vastissimi territori per la produzione alimentare da poter sfamare la popolazione dell’intero pianeta, l’80% della popolazione in virtù del sistema capitalistico ed oligarchico voluto dagli americani, soffre di ogni privazione e povertà, perché il reddito di una stragrande maggioranza della popolazione è al di sotto della soglia di povertà. A tal punto che la Russia, è l’unico paese al mondo che io sappia che usare per l’alimentazione l’olio di palma industriale, perché dai produttori è venduto a circa 80 cent. Al litro. Un olio pericolassimo per la salute del cuore e delle arterie. E alla domanda di un giornalista, riguardo il consumo dell’olio di palma per uso industriale, rispose che bisognava portare il problema ai paesi del BRICS. Secondo me una risposta deludente, tenuto conto che la salute dei suoi cittadini, con il tempo sarebbe costata salata al sistema sanitario nazionale. Secondo il sottoscritto è sufficiente questo per dimostrare che a Putin dei suoi compatrioti non frega nulla.

Tutto questo sfacelo, sotto la presidenza di Putin. Di seguito il link con una breve biografia; giusto per inquadrare il personaggio:

http://arteeanima.blogspot.it/2016/07/vi-presento-vladimir-putin.html

Putin dall’Occidente è dai russi, è ritenuto un uomo forte, un uomo che si fa rispettare e valere, e che ha risollevato le sorti della Russia lasciata in eredità da quel servo e ubriacone degli USA dal nome Eltsin. Ma se si segue la politica estera e interna di Putin con un minimo di attenzione, ci si può rendere conto che piuttosto che un patriota e servitore del popolo russo, è al servizio degli oligarchi capitanati dal governo Ombra USA: I massoni, o illuminati. E che entrambi … Obama e Putin, fanno il gioco delle parti, ma nella sostanza, servono lo stesso padrone. Dato che nessuna persona con il minimo di intelligenza può credere che il paese più ricco di materie prime, territori ed energia a non finire, il popolo vive in una perpetua povertà secolare. Quanto in virtù delle sue ricchezze naturali, se amministrato “normalmente” dovrebbe essere il popolo più ricco e potente della terra. Se non lo è, è perché qualcuno lo impedisce. A mio avviso e non solo, questi sono i massoni, esterni ed interno al paese.

Quindi, la Russia è tenuta in povertà da un governo sotto il controllo massonico e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario. Se fossi il presidente della Russia, a garanzia del mio operato metterei la testa, se entro 5 anni non avessi eliminato la povertà e in 10 avessi reso la Russia il paese più ricco e potente al mondo. Diversamente Putin, a seguito delle sanzioni per essersi ripreso giustamente la Crimea e sostenuto, anche se negandolo, (sbagliando) la ribellione dei filo russi del Donbass che chiedono di separarsi da Kiev a seguito del golpe contro il legittimo governo Ucraino filo russo organizzato dagli USA, la popolazione continua a perdere potere d’acquisto, mentre, l’èlite, vive nel lusso più sfrenato, esattamente come vivono gli oligarchi americani.

E udite udite, tenuto conto che la Russia, copre per il 60% il bilancio dello stato con la vendita di gas e del petrolio, e tenuto conto che dipende dall’Occidente per un buon 60% per le importazioni di qualsiasi prodotto, esattamente come fanno i governi occidentali, sta facendo pagare la crisi economica a seguito delle sanzioni e il calo del prezzo del petrolio, alla povera gente, tagliando pensioni, e riducendo gli stipendi e i servizi sociali. E per impedire qualsiasi futura ribellione popolare che prima o poi ci sarà, ha fondato la Guardia Nazionale, a cui ha affiancato le Forze Speciali (l’equivalente dei berretti verdi USA) mettendole entrambe sotto il suo comando. Esattamente come si usa fare negli USA. Lo scopo sedare ogni accenno si sommossa contro il governo…. E scusate se è poco. Il pretesto per costituire tale feroce corpo di polizia, è lo stesso pretesto che usano gli americani per ridurre le libertà civili: combattere il terrorismo. E sapete chi sono i terroristi in patria?? – I cittadini russi. Quei cittadini che spinti dalla fame potrebbero rimpiangere l’URSS.

Ed esattamente come avviene negli USA, la Guardia Nazionale sotto il diretto controllo di Putin, ha la licenza di sparare sui dimostranti…. Manco Pinochet, il KGB e le SS, possedevano tale potere. Praticamente la Guardia Nazionale di Putin è l’equivalente della Gendarmeria europea che opera negli stati della comunità. Polizia che non risponde ai singoli governi dell’Unione Europea, ma alla Commissione Europea. Una banda di oligarchi mai eletti dal popolo. E questa Gendarmeria, ha addirittura la facoltà di sparare sui cittadini senza che la magistratura possa intervenire per indagare la correttezza di tale azione. (Hitler rispetto ai nuovi monarchi era un angelo.)

Putin … l’uomo che salverà la Russia, incoronato Zar dagli americani e da quel fetente di Eltsin, fa il doppio gioco con il suo popolo, mentre nella sostanza lavora per gli USA, e vi “mostro” perchè: Putin, più volte ha attaccato gli USA, ma in questi ultimi 15 anni, non ha mosso un dito per fermare l’avanzata della NATO ai suoi confini. Manca solo che la NATO e gli USA mettano una base accanto al Cremlino:

A parole fa la guerra al dollaro accusando gli USA che è ora di finirla di vivere sulle spalle degli altri popoli della terra, ma in sordina, compra i titoli di stato USA per miliardi di dollari, valorizzando ulteriormente il potere del dollaro nel mondo;

Predica ad ogni occasione la multipolarità e quindi è contro l’unipolarità degli USA; e poi il 19 -11-2015 firma la risoluzione ONU n. 2249 che sospende la sovranità della Siria e dell’Iraq, legittimando le operazioni militari dei paesi della coalizione a guida USA, decretando in questo modo la spartizione di fatto della Siria ormai sotto occupazione degli USA e degli alleati con due basi militari; la Francia con una base militare e l’Inghilterra con un sua base militare … poi ci stanno pure i Turchi.

E nonostante l’intervento russo per liberare la Siria dal terrorismo dello Stato Islamico, e dai terroristi pagati dagli americani, ancora oggi, la situazione a parte i proclami non è cambiata di un millimetro. Anzia è peggiorata. Lo stesso vale per il Donbass di cui la Russia si è detta estranea alla ribellione dei separatisti per l’indipendenza dall’Ucraina. Nonostante tutto il mondo sa che nel Donbass in maggioranza la popolazione e di origine russa. Per una nazione che ha ambizioni di potenza mondiale mi sembra un po’ poco negare il legittimo sostegno militare ad un popolo che si batte per la propria indipendenza e che vanta origini russe. Gli USA avrebbero fatto ferro e fuoco per difendere i propri cittadini, in qualsiasi parte del mondo.

Putin dagli USA, pretende rispetto per i propri interessi nel mondo, e all’apertura del forum economico di San Pietroburgo, si rivolge agli USA definendola una nazione potente di cui la Russia ha estremo bisogno. Una forma remissiva e di riconoscimento di potenza militare ed economica dominante. E poi, tuona che intende combatterla per ridurre le ambizioni di potenza dominante. !! Qualcosa non torna; qualcuno fa il doppio gioco … A questo punto lo capirebbe anche uno scemo chi fa il doppio gioco.

Il nostro eroe, nel 2004, all’inizio della campagna elettorale, così ebbe modo di esprimersi:

Mosca, 12 feb. 2004 - (Adnkronos/Dpa) - ''Una tragedia dalle tremende dimensioni''. Cosi' il presidente russo Vladimir Putin ha definito la caduta dell'Unione Sovietica. Questo all'inizio della sua campagna elettorale, in vista delle presidenziali del 14 marzo. Putin decise di sottolineare come, a suo giudizio, i cittadini russi comuni non abbiano tratto alcun vantaggio dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica, ma si siano solamente trovati a dover far fronte a molti problemi. Il leader del Cremlino affermò che il suo principale obiettivo doveva essere quello di migliorare le condizioni di vita della popolazione attraverso una sensibile crescita economica.

Fonte: http://www.adnkronos.com/esteri

E leggete cosa scrive Carrère nel suo libro dopo che Putin ha vinto le elezioni:

(Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello. Chi non lo rimpiange è senza cuore.) Con questa frase di Vladimir Putin Carrère comincia le pagine di “Limonov”, nel suo libro.

Un vero maestro del doppio gioco.... Fonte: http://formiche.net/2014/06/30/limonov-putin-ucraina-carrere/

Alla luce dei fatti, a Putin del popolo non interessa nulla, altrimenti non lascerebbe che soffra la fame. Difatti in 17 anni di governo, Putin non ha mai cercato di sottrarsi al controllo bancario ed economico USA, e FMI. Lui, sa molto bene che con la costituzione dettata dagli USA, il popolo russo, non riuscirà mai a risollevarsi dalle restrizioni economiche perché la Russia non è un paese a sovranità monetaria come gli USA che può stampare quanta moneta vuole per promuovere la crescita e economica e gli investimenti nei servizi e nella ricerca, ma deve seguire le direttive della banca centrale russa di proprietà dei Rockefeller. Quindi lui mente al suo popolo e non fa nulla per cambiare questo stato di cose. La Russia dipende dall’Occidente per il 60% del suo fabbisogno generale, e invece di incrementare la produzione e creare almeno una parte delle 40mila aziende vendute all’Occidente e poi chiuse per renderla dipendente, investe il lavoro dei cittadini russi comprando titoli di stato USA per milioni di dollari.SIC.

Oltre a sperperare circa 50 miliardi di Dollari per le olimpiadi di Sochi, con l’illusione di fare concorrenza agli states, presentandosi al mondo come grande potenza mondiale, mentre il popolo soffriva e soffre la fame. Provate ad immaginare quante cose poteva realizzare per il popolo con 50 miliardi di dollari, mentre in Russia, chiudono gli ospedali, si riducono gli stipendi e si tagliano le pensioni.

Se poi aggiungiamo le sanzioni, perché Putin ha osato alzare la testa verso il suo padrone americano, riprendendosi giustamente la Crimea, con la conseguente caduta del rublo e l’economia in discesa libera con tragiche conseguenze per il popolo che vede peggiorare giorno dopo giorno, le proprie condizioni di vita. Mi pare evidente che la situazione economica e finanziaria della Russia non è quella raccontata da giornali On Line che dicono di dire ciò che gli altri non dicono, unitamente ai suoi fedeli tifosi orfani del fu Onorevole Almirante. Il fatto stesso che Putin è amato e seguito soprattutto dalla destra più estrema, trovo sia inquietante…

Leggete cosa mi scrive una cara amica russa, appena qualche giorno fa in risposta ad un mio post sulle condizioni economiche nel suo paese, in un forum, contro il parere di persone orfane della destra italiana che vedono in Putin il loro nuovo leader, l’uomo forte, l’uomo che non chiede mai e che disprezza i zingari, gay e extracomunitari:

Certo, sono dalla tua parte, non può essere diversamente. Purtroppo hai ragione su ogni argomento, ma soprattutto per quanto riguarda la politica interiore nel mio paese... Mia madre come lo sai è arrivata ad aprile e mi ha portato bruttissime notizie come il livello di vita della gente semplici sta precipitando velocemente... gli stipendi statali ridotti all'osso, in tanti regioni non vengono pagate chi stipendi da due a sei mesi... gente soffre, gli strati più bassi muoiono di fame... quando racconto a qualcuno mi ridono in faccia e rispondono che racconto le balle... non credono...

Intanto sui mezzi pubblici di Mosca regna Wi-Fi gratis per tutti. Bella conquista … lo stesso vale per i pokemon …

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/05/wi-fi-gratis-su-tutti-mezzi-di-trasporto-entro-la-fine-del-2016/

Ma intanto dagli stessi giornali russi, arriva la conferma che quanto affermato dalla mia amica corrisponde a tutta la verità, nient’altro che la verità:

Dal 1° luglio salario minimo a 7.500 rubli.Mamma mia, c’è da stare allegri!!

Il Primo Ministro russo Dmitry Medvedev ha annunciato che il salario minimo mensile in Russia arriverà, a partire dal 1° luglio, a 7.500 rubli (circa 98 euro). Cioè poco meno di 3 euro al giorno. Ditemi come può, non dico una famiglia, ma una singola persona a sopravvivere con 3 euro al giorno?

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/03/dal-1-luglio-salario-minimo-7-500-rubli/

Quello sopra si riferisce al salario minimo, mentre sotto si riferisce al salario medio, che significa che ci sono persone che guadagnano decine di migliaia di euro al mese e decine di milioni di persone che guadagnano meno di cento euro al mese. Bella conquista il sistema capitalistico occidentale in Russia. Lenin e Stalin si rivolteranno nella tomba …

Salario medio russo a 386 euro. Inferiore a quello cinese.

Il capo analista di Sberbank ha dichiarato che il salario medio mensile russo è scivolato al di sotto dei 400 euro, inferiore alla media cinese. Il costo del lavoro in Russia è ora più conveniente che in Cina, della Serbia, della Romania, e della Polonia.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/05/salario-medio-russo-386-euro-inferiore-quello-cinese/

E tanto per dimostrare che non sono balle le notizie sopra: I lavoratori edili che lavorano nella metropolitana di Mosca sono entrati in sciopero, visto che non ricevono lo stipendio da cinque mesi.

Il portavoce del Sindacato dei lavoratori immigrati Renat Karimov ha riferito all’emittente Dozhd che la società lo ha informato che il mancato pagamento degli stipendi è dovuto alla mancanza di fondi. Ecco, i lavoratori russi, ora che sanno perché non vengono pagati, hanno meno fame di prima…

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/03/lavoratori-della-metro-sciopero-stipendi-pagati/

Intanto il reddito del sig. Vladimir Putin nel 2015, è aumentato di 1 milione di rubli (circa 13.000 euro). Niente male per uno che si definisce patriota…

La relativa retribuzione annua ammonta quindi ad un totale di 8,9 milioni di rubli (circa 115.000 mila euro). Non dico che sono tanti, dato che da noi, gli stessi soldi li guadagna un parlamentare, ma tenuto conto dei stipendi minimi, il divario, risulta insopportabile…

Alla faccia di chi non riceve lo stipendio dopo aver sgobbato per mesi, e di coloro che guadagnano meno di 100 euro al mese. Per essere un patriota, non è male….

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/04/il-reddito-del-presidente-vladimir-putin-e-aumentato-di-1-milione-di-rubli-nel-2015/

Al danno si aggiunge la beffa, dato che nonostante la Russia sia uno dei più grandi produttori di energia al mondo, in virtù del regime capitalista, per risparmiare energia, dal 10 maggio ai cittadini moscoviti e penso al resto del paese, durante il periodo estivo la società (profilaktika), chiude i rubinetti dell’acqua calda per la stagione estiva. E non aggiungo altro….

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/04/dal-10-maggio-al-la-chiusura-dellacqua-calda-mosca/

Da un sondaggio da parte del società indipendente Levada, il 53 per cento dei russi considera che l’impoverimento dei cittadini è causato dall’aumento dei prezzi e della perdita del lavoro.
L’economia russa si sta contraendo sotto la pressione delle sanzioni occidentali e per via del crollo del prezzo del petrolio. Il salario reale dei russi si è ridotto del 9,5 per cento rispetto all’anno precedente, secondo il servizio di statistiche di stato Rosstat.
La recessione ha spinto altri 2,3 milioni di russi in povertà nei primi nove mesi del 2015, sempre secondo i dati forniti da Rosstat.
I risultati hanno inoltre rivelato che l’82% dei russi pensa che la Russia stia attraversando una grave crisi economica.
Il 20% ritiene che la crisi durerà per molto tempo.
Il 12% degli intervistati al sondaggio non crede che la Russia attraversi una crisi economica.
Che significa che i signori del 12% sono gli stessi che possiedono l’80% di tutta la ricchezza della Russia. Questo spiega perché il 60% dei russi che ne dicano i benpensanti cittadini russi residenti in Italia e i “tifosi drogati destroidi di Putin”; rimpiangono l’URSS.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/02/linflazione-il-calo-del-potere-dacquisto-preoccupano-russi/

Inoltre, Il Comitato dei costruttori di automobili dell’Associazione delle imprese europee (AEB) ha riferito in un comunicato che le vendite di nuove autovetture e veicoli commerciali leggeri in Russia sono diminuite del 35,7% rispetto allo scorso anno.

Nel 2015, sono state vendute un totale di 1,6 milioni di vetture, 890 mila in meno rispetto all’anno precedente.
Joerg Schreiber, presidente del comitato dei costruttori europei ha dichiarato che “è stato un anno molto difficile”, tuttavia, nonostante il grave declino, i dati di vendita per il 2015 sono stati superiori a quelli della crisi del 2009, anno in cui la vendita si era fermata a 1,46 milioni di veicoli.
Il mese peggiore per il mercato automobilistico russo è stato dicembre, quando sono state vendute solamente 147.000 vetture, in calo del 45,7 per cento rispetto a dicembre 2014. Il mercato è stato colpito chiaramente dall’indebolimento del rublo e dal relativo calo di potere d’acquisto dei consumatori russi. SIC.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/01/russia-vendita-di-automobili-calo-del-36/

E per finire: Il rublo russo è sceso al livello più basso contro il dollaro e l’euro da dicembre 2014, derivante in gran parte dal crollo del prezzo del petrolio.

Oggi il rublo russo è quotato a 76,5 contro il dollaro USA e 83,5 nei confronti dell’euro.
Dall’inizio del 2014, la moneta russa ha perso più della metà del suo valore nei confronti del dollaro statunitense e dell’euro.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/01/crollo-del-prezzo-del-petrolio-del-rublo-russo/

Tanto vi dovevo…